Una leggera emozione

Bisognerebbe prima di tutto precisare che é abissale la differenza  dell’Inter e del Milan di oggi con quelle stesse squadre che hanno fatto la storia nella Champions League solo pochi anni fa. Partendo da questa precisazione dovendo essere giusti: l’unica vera emozine della partita é  stata la celere rete di Samuel,  l`uomo record dei nerazzurri, che in  dieci  partite giocate contro il  Milan ha sempre vinto.

Nè la “tonta” espulsione di Nagatomo all’ inizio della ripresa,  né  i tentativi di reazione del Milan , hanno fatto troppo male ad un Inter che poteva segnare   la seconda rete grazie ad Abbiati (una notte da incubo)  che ha dovuto  affrontare  contro questo Milan dai scarsi risultati.

Coutinho  ha giocato solo il primo tempo, Sneijder continua ad essere  infortunato e Ricky Alvárez sembrerebbe  dimenticato da uno Stramaccioni che non gli da il giusto peso  come é successo daltronde anche nella scorsa stagione.

I rossoneri sembrano stare ogni giorno  peggio  dell’altro. Dopo la gioia di  San Pietroburgo, Allegri é sempre piú abbattuto , senza nuove idee per redirigire una squadra che in 7 giornate si ritrova  a otto punti dall’Inter e a dodici dalla Juve e dal Napoli.

Si poteva giá prevedere  che per questo Milan sarebbe stato veramente complicato rivincere lo Scudetto o in ogni caso  la Champions, ma oggi come oggi si potrebbe mettere  in dubbio la possibilitá di giocare in Europa la prossima stagione.

Neppure la vittoria dell’Inter  puó nascondere la triste realità di un gioco pessimo  che al  momento ha permesso di vincere  (con l’assenza di  Sneijder), ma che se non  inizia a cambiare mentalmente e tatticamente non  potrá essere una delle rivali per la lotta allo scudetto di  Juve e Napoli. Almeno, Samuel continua a dare soddisfazioni ai nerazzurri, anche se questa é stata  una “leggera” ma sufficiente emozione.

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